CENTRO CAMBIAMENTO CLIMATICO E BIODIVERSITÀ IN AMBIENTI LACUSTRI ED AREE UMIDE


Obiettivi

L’importanza della biodiversità è riconosciuta a livello globale per il suo ruolo chiave nel mantenimento dei servizi ecosistemici essenziali per la nostra persistenza in salute e in equilibrio con il pianeta. I cambiamenti climatici, la conversione e degradazione degli ambienti naturali, la diffusione di specie esotiche rappresentano le principali minacce per la biodiversità. Il Centro che Arpa Umbria, con altri partners, ha istituito  sull’isola Polvese nel lago Trasimeno in Umbria ha come obiettivo la conservazione e il ripristino della diversità biologica a tutti i livelli e la conservazione degli ecosistemi naturali. In particolare:

  • incoraggiare lo sviluppo della ricerca di base e applicata per la conservazione della biodiversità;
  • promuovere azioni per la conservazione e il ripristino degli ecosistemi acquatici, laghi e zone umide, incluse quelle di piccole dimensioni, e una loro gestione sostenibile;
  • supportare azioni per l’adattamento e la resilienza agli impatti delle principali minacce per la biodiversità riconosciute a livello globale, e dare impulso all’utilizzo di metodologie innovative per la tutela della biodiversità;
  • diffondere l’informazione e la cultura ambientale promuovendo la consapevolezza nell’opinione pubblica del ruolo della bio- diversità nel mantenimento della funzionalità degli ecosistemi.


Attività

Le attività avviate dal Centro “Cambiamento Climatico e Biodiversità in ambienti lacustri e aree umide” di Arpa Umbria sono articolate su delle aree principali di azione che vanno dal sistema lacustre e aree umide regionali, per arrivare a studi di specifici gruppi tassonomici indicatori, quali le microalghe diatomee, fino a includere azioni riguardanti le specie aliene, collaborazioni a livello regionale, nazionale e internazionale, e azioni in collaborazione con istituzioni accademiche anche finalizzate all’alta formazione. 
Tra i primi studi avviati con l’obiettivo di valutare la biodiversità, realizzare check-list, redigere atlanti e proporre metodologie per delineare interventi futuri di monitoraggio delle zone umide, vi sono progetti inerenti le diatomee di ambienti lacustri e zone umide regionali, quali il lago Trasimeno e la Palude di Colfiorito

 

In collaborazione con numerosi Enti, quali Università di Perugia, Regione, Provincia di Perugia, Associazioni e stakeholder locali sono stati avviati studi della biodiversità dell’Isola Polvese dal punto di vista faunistico, botanico e micologico.  Per quanto riguarda le specie aliene, una delle principali minacce alla biodiversità a livello globale, è stata avviata la caratterizzazione e diffusione delle specie aliene acquatiche in Umbria, al fine di realizzare una base dati di supporto per la gestione delle specie aliene acquatiche nella regione e a livello nazionale, attraverso un progetto editoriale di Arpa. In questo contesto è stato effettuata anche la prima segnalazione e realizzato uno studio su una nuova specie aliena acquatica in Umbria (il gamberetto killer Dikerogammarus villosus).
 Il Centro ha avviato diverse collaborazioni a livello regionale, nazionale, ed europeo. Arpa Umbria, nell’ambito delle attività del Centro ha recentemente aderito a LifeWatch Italia. Ciò inserisce le attività dell’Agenzia in un contesto di ricerca su biodiversità ed ecosistemi innovativa per l’Italia e l’Europa e la pone all’avanguardia tra le agenzie di protezione ambientale. Sta collaborando come end user al progetto H20202 EOMORES (Earth Observation-based services for Monitoring and Reporting of Ecological Status), in cui il lago Trasimeno è stato scelto come caso studio a livello europeo, e sta partecipando ai meeting internazionali e alle attività sul campo. Il Centro mira inoltre alla progettualità per rispondere a Bandi europei (ad es. LIFE). Nell’ambito delle iniziative del Centro, importanti università statunitensi sono venute all’isola Polvese (Texas A&M University , Loyola University of Chicago – John Felice Rome Center), per l’apprendimento di ricerca in campo e in laboratorio, in cui gli studenti statunitensi, accompagnati dai loro docenti, hanno avuto l’opportunità di accrescere le loro conoscenze attraverso l’esperienza diretta e la scoperta della biodiversità del lago Trasimeno, insieme ai tecnici di Arpa Umbria.
Molti dei risultati delle ricerche sviluppate all'interno del Centro sono stati pubblicati sia su riviste scientifiche internazionali con Impact factor, sia su riviste italiane e anche su micron, la rivista di divulgazione scientifica di Arpa.