Modalità di controllo Arpa

Il controllo e la vigilanza ambientale figurano tra le attività principali della mission di Arpa Umbria.

 

L’obiettivo dei controlli è quello di assicurare sull’intero territorio regionale una verifica dei principali fattori di pressione ambientale causati dalle attività antropiche, con particolare attenzione a quelle produttive, mentre la vigilanza sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo) ha come obiettivo quello di verificare lo stato delle componenti ambientali che sono oggetto di pressione da parte delle attività antropiche.

 

Secondo le disposizioni normative nazionali e regionali, Arpa è l’autorità deputata ai controlli per gli interventi sottoposti alle procedure di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA). Per le attività produttive oggetto di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), alla luce dei recenti aggiornamenti normativi introdotti dal D.Lgs n.46 del 04.03.2014, le autorità competenti in materia di controlli sono le Province che si avvalgono del supporto di Arpa.

 

Per le altre tipologie di attività produttive, le autorità competenti in materia di controlli sono sempre le Province che si possono avvalere del supporto tecnico di Arpa. Per queste tipologie di attività produttive Arpa, sulla base dei risultati delle proprie attività di monitoraggio ambientale e sulla base dei criteri in seguito descritti, condivide con le Province dei piani annuali di controllo e ispezioni.

 

 


Finalità del controllo ambientale sulle attività produttive


Finalità del controllo ambientale sulle attività produttive

Il controllo ambientale nelle attività produttive ha come finalità:

  • il miglioramento delle prestazioni ambientali dell’impianto controllato attraverso la valutazione complessiva degli impatti ambientali e degli aspetti gestionali e impiantistici, delle attività e delle operazioni effettuate; 
  • la verifica della conoscenza e della comprensione da parte del gestore delle prescrizioni della legislazione ambientale vigente e delle principali problematiche ambientali connesse alla propria attività;
  • la verifica della conformità degli impianti controllati ai requisiti ambientali stabiliti negli atti autorizzativi comunque denominati e per quanto in essi non specificati alla legislazione vigente
  • l'esame e la verifica delle attività di monitoraggio e controllo effettuati direttamente dai gestori degli impianti controllati o per loro conto;
  • il controllo dello stabilimento e delle pertinenti attrezzature e dell’adeguatezza della gestione ambientale del sito;
  • la raccolta ed elaborazione dei dati e delle informazioni relative agli impianti controllati ed ai relativi impatti sull’ambiente.

 

Le attività produttive oggetto dei controlli di Arpa Umbria sono principalmente le seguenti: 

 

  1. Attività industriali, incluse le attività zootecniche, soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)
  2. Impianti soggetti a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) o a Verifica di Assoggettabilità a VIA
  3. Imprese industriali e artigianali
  4. Attività commerciali
  5. Impianti per la produzione di energie rinnovabili (produzione biogas, combustione biomasse, fotovoltaico, idroelettrico ed eolico)
  6. Allevamenti zootecnici
  7. Frantoi oleari
  8. Imprese a rischio di incidente rilevante (RIR)

 

I controlli ambientali vengono svolti mediante le seguenti modalità: 

 

  1. Ispezione integrata presso l’attività produttiva: consiste in una verifica complessiva sul rispetto normativo di tutti gli impatti ambientali dell’azienda, o di quelli ritenuti prevalenti e più significativi, e sul rispetto delle connesse prescrizioni autorizzative in materia ambientale. Nel corso della visita Arpa può procedere al campionamento di scarichi, acque superficiali, acque sotterranee, rifiuti, emissioni in atmosfera, suolo o indagini tecniche in materia di rumore e campi elettromagnetici.
  2. Ispezione mirata presso l’attività produttiva: consiste in una verifica sul rispetto normativo dell’impatto ambientale dell’azienda e sul rispetto delle prescrizioni autorizzative riferito ad una singola matrice ambientale. Anche in questo caso si può procedere all’effettuazione di campionamenti.

 

Le attività di controllo sono oggetto da parte di Arpa di una programmazione annuale. In aggiunta ad esse vengono inoltre effettuati ulteriori controlli a seguito di esposti, segnalazioni da parte di cittadini o enti pubblici, interventi in emergenza ambientale ed ogni qualvolta le attività di monitoraggio e vigilanza sulle matrici ambientali evidenziano una anomalia che comporta la necessità di individuarne le cause.

Pertanto i controlli si suddividono in:

  • attività di controllo programmate
  • attività di controllo non programmate

 

 



Le attività di controllo programmate


Le attività di controllo programmate

Le attività programmate sono definite annualmente nel Piano dei controlli degli impianti AIA e VIA e nel Piano dei controlli sulle altre attività produttive, quest’ultimo concordato con le Amministrazioni provinciali e, laddove possibile, con gli altri organi deputati al controllo.

 


AIA


AIA

La Programmazione delle attività di Arpa sugli impianti AIA è inserita in un piano annuale e le ispezioni, conformemente a quanto previsto dall’atto autorizzativo, si articolano in:  

  1. Visita ispettiva per valutazione rispetto prescrizioni AIA entro i termini stabiliti dall’autorizzazione
  2. Campionamenti di varie matrici (emissioni, scarichi, rifiuti, rumore, qualità dell’aria, ecc..) secondo le frequenze stabilite dalle singole autorizzazioni AIA
  3. Presenza nel corso delle attività di autocontrollo eseguite dai gestori degli impianti (campionamento emissioni, verifiche in campo sistemi di monitoraggio in continuo, ecc).

 

 



VIA


VIA

La Programmazione delle attività di Arpa in materia di VIA è inserita in un piano annuale e la scelta degli insediamenti da controllare annualmente risponde a criteri di coerenza con le scadenze previste dai provvedimenti rilasciati.

In base allo stato del procedimento, i controlli possono riguardare:  

  1. Una percentuale di progetti sottoposti a Verifica di Assoggettabilità a VIA la cui autorizzazione prevede una serie di prescrizioni da verificare in campo (senza Protocollo di Monitoraggio)
  2. Una percentuale di progetti con Provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale emessa dall’Autorità competente (con Protocollo di Monitoraggio da sottoscrivere) 

  

La scelta dei progetti da controllare prende in considerazione vari aspetti e prevalentemente il tipo di progetto, la sua durata e/o la presenza di particolari criticità ambientali e di ricettori esposti.

  

 



Altre attività produttive

 


Altre attività produttive

La programmazione dei controlli presso le altre attività produttive, non soggette ad AIA o a VIA, viene definita sulla base dei seguenti criteri concordati con le Amministrazioni Provinciali:  

  1. Ubicazione dell’impianto in relazione alle criticità rilevate nel corso dell’attività di vigilanza sulle varie matrici ambientali;
  2. Criticità della localizzazione dell’impianto in relazione alla programmazione regionale di settore, privilegiando quelli ubicati in aree soggette a risanamento o rischio ambientale;
  3. Possibili impatti ambientali dell’impianto con riferimento a:
    1. tipologia attività svolta
    2. utilizzo sostanze pericolose
    3. produzione rifiuti pericolosi
    4. scarichi acque reflue industriali in acque superficiali
    5. emissioni in atmosfera con flussi di massa significativi
    6. dimensione impresa
  4. Criticità emerse nel corso dei controlli precedenti (non conformità riscontrate, diffide/sanzioni, ecc.);
  5. Presenza di un sistema di gestione ambientale certificato (EMAS, ISO 14001, ISO 9001). 

 

 



Le attività di controllo non programmate


Le attività di controllo non programmate

 

Arpa può avviare attività di controllo su propria iniziativa in seguito a specifiche criticità ambientali rilevate in un dato territorio o dietro segnalazione/esposto di soggetti pubblici o privati, oppure in caso di eventi incidentali.
I controlli possono riguardare anche aziende in esercizio che non siano state assoggettate a procedimento di AIA o di VIA, per valutarne l’eventuale assoggettabilità.

 

 

 



Modalità di svolgimento dei controlli


Modalità di svolgimento dei controlli

 

Nel rispetto di quanto previsto dalla norme in materia di semplificazione dei controlli sulle imprese, di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle P.A. e con riferimento alle Linee guida in materia di controlli scaturite dall’intesa della Conferenza unificata e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n.42 del 19.02.2013 e nelle more di un atto di indirizzo regionale, Arpa ha stabilito i criteri e le modalità di svolgimento delle attività di controllo e gli obblighi e gli adempimenti che le imprese sono tenute a rispettare per ottemperare alle disposizioni normative e che sono oggetto dei controlli.

Tali informazioni sono state definite per le attività produttive di seguito elencate, rappresentando la maggior parte delle tipologie di attività presenti nel territorio regionale umbro: 

 
Dall’elenco sopra riportato sono escluse le aziende a rischio di incidente rilevante in quanto le visite ispettive vengono svolte secondo dei criteri specifici definiti dal Ministero dell’Ambiente e/o dalla Regione Umbria, a seconda delle soglie stabilite dal D.Lgs 334/99 e s.m.i.

Sono esclusi, inoltre, gli Impianti per la produzione di energie rinnovabili (produzione biogas, combustione biomasse, fotovoltaico, idroelettrico ed eolico): per le particolari specificità di ciascun impianto che richiederebbero la redazione di un'apposita scheda, non è possibile definire una scheda di autovalutazione di carattere generale.

Sono altresì escluse le attività commerciali, i cui impatti ambientali sono generalmente di scarsa significatività.

Per queste tipologie di impianti Arpa è a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie per le attività di controllo riferite ai singoli impianti o attività.

 

 



Principi per l’organizzazione dei controlli


Principi per l’organizzazione dei controlli

 

L'attività di controllo sui fattori di pressione ambientale e la vigilanza delle matrici soggette a pressioni da parte di attività antropiche svolta da Arpa è tesa a garantire una sempre maggiore conoscenza del territorio regionale e una assidua presenza ”in campo” in grado di prevenire, per quanto possibile, l’insorgenza di problemi ambientali, condotta prevalentemente ed in via prioritaria nelle aree a maggior rischio e sensibilità.

In caso di ispezioni integrate o ispezioni mirate di Arpa, gli accertamenti possono riguardare uno o più degli aspetti riportati nelle schede di autovalutazione, in funzione delle caratteristiche impiantistiche, della presenza di recettori sensibili, della vulnerabilità delle matrici ambientali e in proporzione al potenziale di rischio del contesto territoriale ambientale nel quale operano le attività produttive, determinato anche dai vari Piani regionali di settore sulla individuazione e classificazione del territorio.

In alcuni casi, le ispezioni integrate e le ispezioni mirate possono contemplare anche l’effettuazione di campionamenti ed una verifica impiantistica.

Il controllo su una attività produttiva si ritiene quindi esaustivo quando sono verificati gli adempimenti ritenuti più significativi rispetto agli impatti ambientali prevalenti prodotti.

 

 



Vigilanza Ambientale


Vigilanza Ambientale

 

Arpa è anche chiamata a svolgere attività di vigilanza sulle matrici ambientali, ovvero di quel complesso di attività di monitoraggio destinate a verificare lo stato dell’ambiente. Tale obiettivo viene perseguito mediante il monitoraggio dei corpi idrici superficiali e sotterranei, della qualità dell’aria, dell’inquinamento acustico, elettromagnetico e del suolo. Si tratta, in genere, dell’effettuazione di misure in definiti punti di monitoraggio dove, con frequenze diverse e in base delle norme di riferimento, vengono eseguiti campionamenti ed analisi specifiche. Possono essere eseguite attività di vigilanza anche “a spot”, per la verifica di aspetti particolari.

I risultati di tali monitoraggi, contribuiscono ad orientare l’Agenzia nella definizione delle attività produttive da sottoporre a controllo. 

 

 

 



Scheda di autovalutazione


Scheda di autovalutazione

 

Per le diverse tipologie di attività produttive principalmente presenti nel territorio regionale umbro Arpa ha messo a disposizione una scheda di autovalutazione attraverso la quale i Gestori possono verificare il rispetto o meno della normativa ambientale da parte della propria attività: