6 settembre 2016
 
Tratti e forme: i percorsi dell'evoluzione

Il cuore darwiniano della teoria

Michele Bellone e Dania Puggioni

Andiamo a scoprire le basi su cui si fonda il cosiddetto “modello darwiniano”, ovvero la discendenza con modificazioni e la spiegazione degli adattamenti per mezzo della selezione naturale. Entriamo cioè nel cuore del programma di ricerca che Charles Darwin ha avviato con la pubblicazione de 'L’origine delle specie', nel 1859.


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Cambiamenti Climatici

Il mondo fra 70 anni? Troppo caldo per le Olimpiadi

Stefano Pisani

L’Olimpiade che si è da poco conclusa in Brasile potrebbe essere una delle ultime ospitata da un Paese sudamericano. E anche Roma potrebbe avere problemi, in futuro, semplicemente a candidarsi per i Giochi Olimpici estivi. Il motivo? Il surriscaldamento climatico che, a partire dal 2085, potrebbe alzare le temperature di molte città nel mondo fino a livelli insostenibili per gli atleti.


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Evoluzione

Ecco come le piante hanno imparato con l’evoluzione a non sprecare energia

Cristina Da Rold

Svelato il meccanismo con cui le piante hanno imparato a non sprecare energia. La ricerca, che chiarisce una questione chiave del funzionamento delle prime fasi della fotosintesi, è stata condotta da un team composto dagli scienziati del dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, del dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano e del Cnst dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Ora la sfida sarà quella di insegnarlo alle alghe per renderle altamente efficienti per la produzione di biocombustibili.


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Sostenibilità

Il nostro futuro è nelle foreste

Antonio Pilello

La conservazione delle foreste è altamente funzionale all'eliminazione della povertà, alla protezione degli ecosistemi, all'accesso all'energia pulita e alla lotta ai cambiamenti climatici. Lo sottolinea un recente rapporto della Fao, che prende anche in esame alcuni casi studio nel mondo.


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Storia della scienza

La matematica? È un affare di “famiglia”

Redazione

La maggior parte dei matematici del mondo rientrano in appena 24 "famiglie" scientifiche. È il risultato di una enorme analisi che unisce tutti i matematici – vivi e defunti – in alberi genealogici. Ma il Mathematics Genealogy Project non si basa sulla genealogia tradizionale, che ripercorre antenati di sangue diretti di una persona e i suoi discendenti ma collega i matematici attraverso “famiglie” professionali in base a un legame insegnante-allievo.


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